23 luglio 2018 - Serata musicale nel Borgo di Sermoneta

23 luglio 2018 ore 21 - Borgo di Sermoneta
Serata musicale nel borgo

La Fondazione Campus Internazionale di Musica e la città di Sermoneta festeggiano quest'anno un anniversario importante per la storia del Festival Pontino e dei Corsi musicali: sono trascorsi 40 anni da quando Franco Petracchi - che molto ha contribuito alla loro fama - venne
a Sermoneta per la prima volta come docente e come interprete in un concerto curato da Fedele D'Amico. Già allora D'Amico lo definì «il più grande contrabbassista di tutti i tempi».
Riccardo Cerocchi ha ricordato quell'episodio nel suo volume Il vassallo della musica (2003, LIM): «Petracchi, che era sul palco nell'attesa di eseguire il pezzo per contrabbasso e pianoforte, non si aspettava quel peana da dio olimpico (...). Fu divertente vederlo,
imbarazzato, contorcersi intorno allo strumento, girargli intorno, guardare da vicino le corde come per capire cosa fossero, ruotare lo strumento su se stesso, alzare l'archetto come per dire "sentite chi sono", atteggiarsi ad espressioni le più buffe, dalla smorfia ironica al sorriso
stereotipato». Chi lo conosce sa che la cronaca divertita dell'Architetto è abbastanza fedele alla realtà. Da quel giorno Franco Petracchi non ha mai mancato un'edizione e ha diretto i Corsi di Sermoneta per molti anni. Il suo legame con la città, che gli ha dato anche la cittadinanza onoraria, è stato profondo: ha incessantemente favorito l'incontro tra i musicisti e i sermonetani portando la musica nei rioni, nelle vie, nelle piazze, nel belvedere;
ha inventato le serenate itineranti portando il pubblico tra i luoghi più belli del borgo. Franco Petracchi ha amato Sermoneta tanto da comprarvi una casa ma ha amato anche il Campus: a lui si deve l'iniziativa che portò gli Accademici di S. Cecilia a proporre a Giorgio Napolitano
di conferirgli il Premio Presidente della Repubblica per la Musica; cosa che avvenne nel 2011.
La festa musicale nel borgo è il grazie degli Amministratore dei cittadini di Sermoneta e di tutti gli amici del Campus - i colleghi, gli allievi, i Soci e i collaboratori - ad un grande
Maestro che ha sempre creduto che la Musica, al di là dell'intrinseco valore estetico, è anche un potente veicolo di progresso e civiltà.