I Fondatori

I Fondatori furono gli stessi promotori: un campano, un umbro e due laziali. Un quinto professionista partecipò alla fondazione ma la sera stessa annunciò le sue dimissioni. Presidente fu eletto, malgrado i suoi sinceri rifiuti, il pediatra Domenico Brignola, colui che più era addentro al mondo che si voleva esplorare e che più aveva animato gli amici. I quattro fondatori, sebbene di origini e formazione professionali diversi, in nome della musica si erano incontrati, associati, impegnati ad un progetto comune, finalizzato appunto alla realizzazione di una dimensione culturale non più subalterna ad altre, di una struttura sorretta da una "idea-forza" che fosse capace di generare azioni e influenzare la realtà. Una "idea-forza" che fosse capace di proporre un linguaggio comune che contribuisse all'integrazione delle diversità etniche della città Pontina.

Domenico Brignola nasce a Tuoro di Caserta nel 1922. Vive e studia fino a 16 anni a Lodi, città di origine della madre. Si trasferisce poi con la famiglia a Roma dove termina gli studi classici. Durante la guerra, si iscrive alla Facoltà di Medicina e nel 1946 si laurea con lode; nel 1950 si specializza (con lode) in Pediatria, coltivando parallelamente una grande passione per la musica, in particolare la fisarmonica. Per arrotondare le esigue entrate, collabora con alcuni amici musicisti come Bruno Martino, Lino Patruno ed alcuni componenti del Quartetto Cetra. All'inizio degli anni Cinquanta si trasferisce in provincia di Latina, dove inizia la sua attività di medico e pediatra, inizialmente nelle zone di Sermoneta e Latina Scalo dove conosce la futura moglie, Teresa Palombelli. Si sposano nel 1954 e avranno tre figli: Maria Fiamma (1956), Laura (1959) e Giovanni (1963). Svolgerà la sua attività di Pediatra in libera professione fino al 2000, anno della sua scomparsa. La passione per la musica accompagna tutta la sua vita; passando dallo studio del pianoforte e fisarmonica, allo studio dell'organo da chiesa con i Maestri Gelusini e Germani, arrivando addirittura nel 1968 a possederne uno a doppia tastiera e mille canne, ingegnosamente stipato in una stanza della casa appositamente modificata. Tale passione si consolida negli anni Settanta con la fondazione del Campus internazionale di Musica insieme ai colleghi Renato Busco, Guido Mosillo, all'arch. Riccardo Cerocchi e all'avv. Antonio Avvisati. Quegli anni sono stati caratterizzati dalla particolare vivacità e curiosità con cui viveva il mondo della musica classica, con particolare amore verso la produzione Bachiana e dell'Ottocento, effettuando spesso registrazioni dal vivo nei concerti del Campus e intrattenendo relazioni molto strette con molti musicisti del periodo, Eke Mendez e Nora Doallo, Yehudi Menuhin, Alberto Lysy e molti altri. È stato il primo Presidente del Campus Internazionale di Musica e, essendo molto legato alla Principessa Lelia Caetani, anche membro della Fondazione Roffredo Caetani.

Renato Busco nato a Bastia Umbra (PG) nel 1925, ha vissuto tra Bastia e Fabriano (AN) dove ha frequentato le scuole superiori. Fu partigiano nella Quinta Brigata Garibaldi; al termine della guerra ebbe il riconoscimento di partigiano combattente dalla commissione regionale Marchigiana e, a nome dei governi e dei popoli delle Nazioni Unite, il "certificato al patriota" a firma del Generale Comandante H. R. Alexander, capo delle armate alleate in Italia. Nel 1950 si è laureato in Medicina presso l'Università di Roma. I suoi molteplici interessi lo hanno portato a conseguire più specializzazioni (Medicina del Lavoro, Igiene generale e speciale, Medicina legale, Criminologia e psichiatria forense e Statistica Sanitaria, abilitandosi anche in libera docenza in quest'ultima). All'inizio della sua carriera ha prestato servizio nel corpo sanitario aeronautico, come allievo ufficiale medico, poi come Tenente Medico in Servizio Permanente Effettivo presso il C.T.A.D.A. di Borgo Piave (Latina), infine come maggiore. In quel periodo effettuò studi e ricerche sugli effetti delle onde Radar, occupandosi anche di medicina aerospaziale. Consulente medico per il controllo dei dipendenti della centrale Elettronucleare, ha condotto studi sulla radioprotezione e ha rappresentato l'Italia all'EURATOM negli incontri sul controllo sanitario dei lavoratori esposti a rischio di radiazioni (Napoli - Tours - Francia). È stato il Primo Direttore Sanitario dell'Ospedale di Latina e anche Direttore della Scuola Infermieri, lasciando una traccia significativa del suo operato anche per il suo interesse per l'innovazione che si è concretizzato nell'introduzione di nuovi reparti specialistici, quali quello di nefrologia e dialisi (a lui intitolato) e nella progettazione del reparto di oncologia di cui non riuscì a vedere neanche l'inizio a causa della prematura scomparsa. Sposò Rossana Rossetti, figlia di Vincenzo Rossetti, medico pioniere giunto in palude pontina nel 1926, che gli trasmise l'amore per il territorio e per la giovane città di Latina. Ha avuto due figlie, Susanna, laureata come lui in Medicina e Sabina, laureata in Lingue, come la madre. Sebbene molto assorbito dal suo lavoro, al quale si dedicava con passione, ebbe molti interessi e non trascurò l'aspetto culturale di una città in crescita. La passione per la musica lo portò a condividere con i suoi amici più cari l'idea di diffonderne la conoscenza e la passione nella giovane città di Latina. Con Domenico Brignola e Riccardo Cerocchi fu promotore del Campus Internazionale di Musica, fondato con Guido Mosillo e Antonio Avvisati (quest'ultimo lasciò l'impresa subito dopo) il 5 novembre del 1970. Si spense prematuramente, a soli 52 anni, il 7 novembre del 1977.

Riccardo Cerocchi nasce a Sezze (LT) nel 1927 e si laurea in Architettura nel 1954. Inizialmente, fino agli anni Settanta, nei suoi studi romani di via Condotti e poi di via Margutta e di via Nazionale, si impegna con successo nella competizione professionale partecipando a numerosi concorsi; svolge lavori e studi di pianificazione territoriale e urbanistica e attività di consulenza per importanti Enti territoriali e statali. Parallelamente all'attività professionale, coltiva i suoi numerosi interessi culturali, realizzando e gestendo strutture funzionali di livello nazionale ed internazionale. Seguendo l'innata passione per la musica, nel 1970, fonda con amici carissimi il Campus Internazionale di Musica, che presiederà per oltre 40 anni. Con la moglie Maria Teresa, anch'essa amante della musica e capace organizzatrice, gli amici fondatori e i successivi soci - tra cui Associazioni ed Enti pubblici - avvia ed amplia un'attività di produzione caratterizzata dal desiderio di ricerca, di qualità e di innovazione. Con tali fini, la storia del Campus sviluppa, cadenzata da piccole tappe: si realizzano via via Stagioni di Concerti, il Festival Pontino, gli Incontri di studio di musica contemporanea, i Corsi di Perfezionamento Musicale di Sermoneta, la Musica nelle Scuole, importanti convegni musicali internazionali e si pongono le premesse per la creazione a Latina dell'Istituto di Studi Musicali "Goffredo Petrassi". Parallelamente è vicepresidente della Fondazione Caetani, di cui dal 1987 al 1997 sarà Presidente, il primo non appartenente alla famiglia. In quel periodo è anche nominato Consigliere del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Instancabile, nel 2002, pubblica "Il Vassallo della musica" (LIM), dove racconta l'esperienza del Campus, la cui 'attività, ormai riconosciuta a livello internazionale, viene gratificata nel 2011 dal Premio Presidente della Repubblica, conferito su indicazione degli Accademici di Santa Cecilia. Nel 2013 lascia la Presidenza del Campus, non prima di aver trasformato l'Associazione in Fondazione, volendo consolidarne l'esperienza e viene nominato Presidente Onorario. Nel 2017, la LIM pubblica il suo secondo volume "L'Ottuagenario innamorato" nel quale, con l'approccio rigoroso ed empatico che ne ha contraddistinto tutta l'esperienza umana e professionale, racconta i cambiamenti storico-sociali del territorio pontino, dalla sua infanzia ad oggi. Scompare a Latina alla soglia dei novant'anni il 28 ottobre 2017. In suo omaggio è stato creato il Premio Riccardo Cerocchi, concorso internazionale di esecuzione di musica da camera, patrocinato dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Guido Mosillo nasce a Lenola (LT) nel 1922. Dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia conseguendo la laurea con lode nel 1946; successivamente si specializza in Tisiologia e Malattie respiratorie. Diventa quindi responsabile del Dispensario Ambulatoriale di Latina, uno dei 94 istituti nel territorio nazionale, allo scopo di affrontare in maniera sistemica un problema socio-sanitario all'epoca molto grave: la tubercolosi. Nello stesso periodo comincia un'attività di collaborazione con l'OMS allo scopo di promuovere tutte le opere necessarie per la lotta alla tubercolosi e diffondere la vaccinazione antitubercolare anche nei paesi in via di sviluppo, attività che lo porta a viaggiare nell'Africa del Nord ed in Sud America. Autore di innumerevoli pubblicazioni, a 33 anni diventa libero docente in Tisiologia e successivamente docente alla scuola di specializzazione in Pneumologia e Patologia dell'Apparato Respiratorio dell'Università La Sapienza Di Roma, presso l'ospedale Forlanini. All'inizio degli anni Ottanta, sciolti i Dispensari, diviene Responsabile del centro di Broncopneumologia dell'ASL di Latina, carica che ha ricoperto fino agli inizi degli anni Novanta. Ha continuato il suo impegno in Sanità successivamente come Amministratore unico della Casa Di Cura San Marco di Latina. Grande appassionato di musica ed arte ha raccolto, nel corso della sua vita, un ampia collezione di opere di artisti come Mafai, Cavalli, Omiccioli e molti altri pittori prevalentemente della Scuola Romana degli anni Venti e Trenta.